
Daniel Auteuil
attore
Daniel Auteuil è uno dei più acclamati attori francesi, nato il 24 gennaio 1950 ad Algeri (allora Algeria francese) da genitori cantanti lirici. Cresciuto tra Avignone e Nancy, si avvicina al mondo dello spettacolo attraverso il teatro e la commedia musicale, debuttando al cinema nel 1972. La consacrazione internazionale arriva nel 1986 con il doppio ruolo di Ugolin Soubeyran nei capolavori di Claude Berri Jean de Florette e Manon des Sources, prestazione che gli vale il premio César come miglior attore e il BAFTA come miglior attore non protagonista. Da allora costruisce una carriera di straordinaria versatilità, spaziando dal dramma al thriller, dalla commedia alla pellicola in costume. Tra i titoli più noti al pubblico italiano figurano Un cuore in inverno (1992) di Claude Sautet, La veuve de Saint-Pierre, distribuito in Italia come L'amore che non muore (2000) di Patrice Leconte — in cui interpreta il capitano Jean accanto a Juliette Binoche, avendo all'epoca circa 50 anni — e Cache (2005) di Michael Haneke. Nel 2016 torna sotto i riflettori con Au nom de ma fille (In nome di mia figlia), dove a 66 anni veste i panni di André Bamberski nel toccante dramma ispirato alla vera storia della battaglia di un padre per ottenere giustizia per la figlia Kalinka. Ha vinto due premi César per il miglior attore e nel 1996 ha condiviso il premio come miglior attore al Festival di Cannes con Pascal Duquenne per Il cielo sopra Parigi. Negli anni 2000 si cimenta anche nella regia, dirigendo tra l'altro La ragazza sul ponte e il film La misura del dubbio (2024). È considerato uno dei volti più autorevoli e longevi del cinema francese contemporaneo.