Ettore Scola
attore
Ettore Scola (Trevico, 10 maggio 1931 – Roma, 19 gennaio 2016) è stato uno dei più importanti registi e sceneggiatori del cinema italiano del dopoguerra. Originario dell'Irpinia, si trasferì giovane a Roma dove iniziò la carriera come vignettista e umorista per il settimanale satirico Marc'Aurelio, affinando quella vena ironica e civile che avrebbe segnato tutta la sua opera. Negli anni Cinquanta e Sessanta lavorò intensamente come sceneggiatore per altri registi prima di esordire alla regia nel 1964 con Se permettete parliamo di donne. La sua carriera prese quota a metà degli anni Settanta con C'eravamo tanto amati (1974), affresco corale che ripercorre trent'anni di storia italiana attraverso le vicende di tre amici separati dal tempo e dalla vita: un'opera entrata nell'immaginario collettivo, premiata al Festival di Berlino e con il César come miglior film straniero. Nel 1968 aveva già firmato la commedia Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?, con Alberto Sordi e Bernard Blier, ritratto grottesco della borghesia italiana. Il successivo Una giornata particolare (1977), con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, fruttò una nomination agli Oscar e un Golden Globe. La famiglia (1987), storia di un clan borghese romano ripresa nell'arco di ottant'anni in un unico appartamento, gli valse il Nastro d'Argento alla miglior regia. Vinse otto David di Donatello e fu candidato per quattro volte all'Oscar per il miglior film straniero. Impegnato politicamente a sinistra, fu figura di riferimento culturale in Italia fino alla morte, avvenuta a Roma nel 2016 all'età di 84 anni.