
Filippo Timi
attore
Filippo Timi è un attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo italiano nato il 27 febbraio 1974 a Perugia. Formatosi nelle arti sceniche a Bologna e presso il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera, ha mosso i primi passi nel teatro d'avanguardia prima di affermarsi nel cinema e in televisione. Il grande salto di qualità avviene nel 2009 con Vincere di Marco Bellocchio, in cui interpreta il giovane Benito Mussolini: una performance intensa e fisicamente travolgente che gli vale il David di Donatello come miglior attore protagonista e risonanza internazionale, inclusa la partecipazione al concorso di Cannes. Nello stesso anno vince il premio come miglior attore al Festival di Mosca per Come Dio Comanda di Gabriele Salvatores. Sul piccolo schermo è soprattutto noto come protagonista della fortunata serie Sky I delitti del BarLume, adattata dai romanzi di Marco Malvaldi, in cui veste i panni del barista-investigatore Massimo Viviani: un ruolo comico e popolare che ha contribuito a consolidarne la notorietà presso il grande pubblico. Tra gli episodi della serie figura Un due tre stella! (2018), quinto ciclo della produzione. Nel 2022, a 48 anni, compare nel film Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch — tratto dal romanzo Premio Strega di Paolo Cognetti — nel ruolo del padre Giovanni, accanto a Luca Marinelli e Alessandro Borghi, conquistando una nomination al David di Donatello come miglior attore non protagonista per un film che si aggiudica poi quattro premi David tra cui il miglior film. Scrittore e autore teatrale, ha pubblicato tre libri e ricevuto il premio Ubu come miglior attore under 30 nel 2004. È uno dei talenti più versatili e trasversali del panorama artistico italiano contemporaneo.