Hippolyte Girardot
attore
Hippolyte Girardot, pseudonimo di Frédéric Girardot, è un attore, regista e sceneggiatore francese nato il 10 ottobre 1955 a Boulogne-Billancourt, nell'Île-de-France. Figlio di una decoratrice e di un ingegnere, si avvicina inizialmente alle arti visive studiando alle Arts Déco di Parigi. Il suo esordio al cinema avviene nel 1974 grazie alla regista Yannick Bellon, ma è negli anni Ottanta che la sua carriera decolla davvero: la nomination al César come Miglior Rivelazione Maschile nel 1985 per "Le Bon Plaisir" di Francis Girod lo mette in luce, e la consacrazione definitiva arriva con "Un monde sans pitié" (1989) di Eric Rochant, che gli vale una candidatura al César come Migliore Attore. Il film stabilisce il suo statuto di interprete della generazione post-sessantotto, capace di restituire la malinconia e l'ironia della giovinezza parigina. Nel corso degli anni Girardot accumula una filmografia ricchissima e variegata: recita in "Manon des Sources" (1986) di Claude Berri, in "Hors la vie" di Maroun Bagdadi — premiato al Festival di Cannes 1991 — e in "I re e la regina" (2003) di Arnaud Desplechin. A livello internazionale compare ne "The French Dispatch" (2021) di Wes Anderson. Nel ruolo del funzionario David Azoulay in "La cuoca del Presidente" (2012) di Christian Vincent affianca Catherine Frot, mentre in "Dove non ho mai abitato" (2017) del regista italiano Paolo Franchi interpreta Benoît. È anche padre dell'attrice Ana Girardot. Nel 2009 debutta alla regia con "Yuki et Nina", presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes.