Leone Piccioni. Cultura come approdo
Leone Piccioni (Torino, 9 maggio 1925 – Roma, 16 maggio 2018) ha vissuto una doppia identità, intimamente intrecciata: letterato e dirigente del servizio pubblico radiotelevisivo. Per tutta la vita studioso di Leopardi, ha avuto tra i suoi maestri e sodali Giuseppe Ungaretti. In Rai ha diretto per oltre trent'anni "L'approdo", la più celebre rubrica di lettere ed arti del servizio pubblico, che rappresenta un compendio di testimonianze e di momenti della cultura dell'Italia repubblicana unica nel suo genere. Da dirigente Rai, Leone Piccioni ha diretto il Telegiornale, ha avviato le Tribune politiche, ha reso grande lo spettacolo televisivo e rilanciato la radio negli anni 60, e sotto la sua direzione (1965-69) sono nati programmi come "Bandiera Gialla", "Gran Varietà", "Chiamate Roma 3131". Una vita intensa e piena di interessi quella di Leone Piccioni, vissuta fino alla fine come promotore culturale, in special modo della poesia e della letteratura. Cast: di Enrico Salvatori e Serena Valeri, produttore esecutivo Germana Mudanò. Con le testimonianze di Renzo Arbore, Fabiana Cacciapuoti, Giampietro Colombini, Micol Forti, Gloria Piccioni, Silvia Zoppi Garampi. Leone Piccioni (Torino, 9 maggio 1925 – Roma, 16 maggio 2018) ha vissuto una doppia identità, intimamente intrecciata: letterato e dirigente del servizio pubblico radiotelevisivo. Per tutta la vita studioso di Leopardi, ha avuto tra i suoi maestri e sodali Giuseppe Ungaretti. In Rai ha diretto per oltre trent'anni \"L'approdo\.
