Passato e Presente - Il Processo Norimberga. Nazisti alla sbarra
16 ottobre 1946. Nella Palestra del carcere di Norimberga, davanti a una ristretta platea di giornalisti e osservatori, poco dopo l’una di notte, si eseguono undici delle dodici condanne a morte decise dal tribunale militare internazionale contro i leader della Germania nazista. Hermann Goering sfugge all’impiccagione togliendosi la vita con una fiala di cianuro. È l’epilogo di una vicenda cominciata nel periodo più buio della guerra scatenata da Hitler. Erano stati i rappresentanti in esilio dei paesi occupati dalla Wermacht i primi a chiedere che i responsabili del terrore nazista fossero costretti a rispondere pubblicamente dei loro crimini davanti a una corte di giustizia. Ma la strada che avrebbe portato al processo, alla nascita del diritto penale internazionale e alla codificazione di reati come la guerra di aggressione e il genocidio sarebbe stata lunga e tortuosa. Ai giuristi delle nazioni alleate era toccato l’arduo compito di immaginare gli strumenti legali necessari per portare in giudizio gli imputati di crimini senza precedenti, conciliando i diversi interessi politici e le diverse tradizioni giuridiche dei rispettivi paesi. In studio con Paolo Mieli, la professoressa Anna Foa.
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