Passato e Presente - Il Grande Gatsby. La fine del sogno americano
Quando Francis Scott Fitzgerald decide di scrivere "il grande Gatsby" ha solo 28 anni. Con sua moglie Zelda, conduce una vita esaltante, spregiudicata, molto simile a quella dei protagonisti delle opere letterarie che già lo hanno reso famoso. Scott è per i giovani americani usciti dal trauma della Grande Guerra, che in uno sfrenato edonismo cercano felicità e identità il "cantore del jazz". Gatsby sarà il suo capolavoro. L'amara critica a quel sogno americano inseguito, accarezzato e poi perduto. Jay Gatsby, un uomo ricco e misterioso, cerca di riconquistare Daisy, il suo amore perduto, simbolo di successo e felicità. Attraverso la voce narrante Nick Carraway, il romanzo esplora l'illusione, la decadenza morale e il vuoto di una generazione disillusa, quella degli anni 20. In studio con Paolo Mieli, la Professoressa Sara Antonelli, esperta in letteratura angloamericana.
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