venerdì 16 ottobre
06:50– 07:30

Passato e Presente - Roma, 1943. La razzia delle biblioteche ebraiche

In onda ven 16 ott, 06:50 — 07:30
Durata 40 min
Genere
Anno 1938
Descrizione

Tra ottobre e dicembre 1943, nella Roma occupata dopo l'Armistizio, i tedeschi sequestrano l'intero patrimonio librario della Comunità ebraica romana. Si tratta di due biblioteche con circa 25.000 volumi, molti dei quali rari e pregiati, di grande valore sul piano materiale, culturale e storico. I nazisti hanno un grande interesse per i beni culturali ebraici e ne fanno razzia in tutta Europa. Nella loro ossessione antisemita vogliono studiare quelli che considerano i peggiori nemici del popolo tedesco, al punto da progettare un "museo della razza estinta". I fascisti non sono da meno. La persecuzione degli ebrei italiani inizia con le leggi razziali del 1938. Oltre alla perdita di libertà e diritti civili, gli ebrei vengono sottoposti a una progressiva spoliazione dei loro averi, comprese opere d'arte e beni culturali di grande valore. La situazione peggiora dopo l'armistizio del 1943, quando la Repubblica Sociale Italiana confisca agli ebrei tutti i beni, mobili e immobili. Dopo la guerra, parte dei libri razziati alla Comunità ebraica di Roma viene recuperata e restituita. Il resto, comprendente i volumi più pregiati, è oggetto di un'accanita ricerca, che dal dopoguerra non si è ancora fermata e continua tutt'oggi. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Bianca Gaudenzi.

Episodio
Stagione 2021 - Roma, 1943. La razzia delle biblioteche ebraiche

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