Ricerca antologica
Il tenente Colombo e la formula «ancora una cosa»: struttura di una serie
Due casi in cui non arresta nessuno, un episodio senza omicidio, e una frase diventata tecnica di interrogatorio.
Colombo ha invertito la regola del giallo: l'assassino si conosce dal primo minuto. Questa ricerca raccoglie i numeri della serie, i due episodi in cui il tenente non arresta il colpevole, e come «ancora una cosa» sia finita nei manuali del colloquio motivazionale — e in un keynote di Steve Jobs.
Trentacinque anni, sessantanove episodi
Columbo comincia il 20 febbraio 1968 con il film pilota Prescription: Murder e finisce il 30 gennaio 2003 con Columbo Likes the Nightlife: sessantanove episodi in trentacinque anni, tutti con Peter Falk, che ne ha anche diretto uno. La creano Richard Levinson e William Link, adattando un proprio testo teatrale precedente.
La forma è quella che in inglese si chiama howcatchem, e che rovescia la regola del giallo: l'omicidio e il colpevole si vedono nei primi minuti, e la domanda per lo spettatore non è chi sia stato ma come verrà incastrato. Il termine circola dal 1963, quando lo usa Philip MacDonald; il precedente letterario è The Singing Bone di R. Austin Freeman, del 1912. Levinson e Link furono i primi a farlo funzionare su scala televisiva di massa, e a farlo funzionare per tre decenni.
Il primo episodio della prima stagione regolare, Murder by the Book, del settembre 1971, lo dirige un ventiquattrenne di nome Steven Spielberg. Va detto con precisione: è il primo episodio della serie regolare, ma il terzo della serie in assoluto, perché prima ci sono i due film pilota.
Una battuta nata per non riscrivere una scena
La formula «ancora una cosa» — in originale just one more thing — non è stata progettata. Levinson e Link si trovarono con una scena troppo corta e, per non rimettere mano all'intero copione, fecero rientrare il personaggio nella stanza a fare un'altra domanda. Il riempitivo diventò la firma.
Il meccanismo, una volta isolato, è preciso: il detective smette di insistere, saluta, si avvia verso l'uscita, l'interlocutore si rilassa perché la conversazione è finita — e in quel momento arriva la domanda. Chi studia comunicazione lo riconduce al principio di chiusura: quando una conversazione sembra conclusa, l'attenzione si abbassa e cerca riposo; riaprirla di colpo coglie l'interlocutore nel momento di minima difesa.
Una cosa che invece non si può dire è quanto spesso la frase compaia. Circola una cifra — meno di un terzo degli episodi — che nessuna analisi episodio per episodio sostiene. È iconica, non sistematica, e questo è tutto quello che le fonti permettono di affermare.
Dove la tecnica è finita davvero
Questa è la parte che rende il personaggio interessante oltre la televisione: la sua tecnica è entrata in manuali professionali, e in un caso ha preso proprio il suo nome.
Nel colloquio motivazionale, il metodo usato in clinica per lavorare sulle dipendenze e sui comportamenti a rischio, esiste un termine tecnico che si chiama Columbo approach: consiste nel porre domande curiose sulle contraddizioni del paziente senza metterlo di fronte a un'accusa, usando la discrepanza come leva anziché come arma. Compare nei materiali del sistema sanitario statunitense.
Sulla stessa linea, un articolo pubblicato su una rivista indicizzata nel 2021 — «Learning Clinical Confrontation from Columbo» — propone il metodo ai medici per gestire pazienti sulla difensiva. Nel 2009 l'American Bar Association Journal aveva titolato un pezzo sull'interrogatorio con l'invito a pensare come Colombo. E nel 2021 Christyne Berzsenyi ha dedicato al personaggio un volume accademico, Columbo: A Rhetoric of Inquiry with Resistant Responders.
C'è poi il filone filosofico. Tim Madigan, su Philosophy Now, propone il parallelo con Socrate: entrambi fingono di non capire per far dire all'interlocutore quello che sanno, ed entrambi si presentano molto meno intelligenti di quanto siano. «C'era un metodo nella follia sia di Colombo sia di Socrate, perché il loro aspetto esteriore non corrispondeva alla loro natura interiore.» La maieutica — la verità estratta e non imposta — è operativamente la stessa cosa.
Su un punto molto ripreso serve invece una distinzione. Il negoziatore ex FBI Chris Voss richiama il personaggio come modello — essere curiosi per far parlare — e questo è documentabile nelle sue lezioni e interviste. Non è invece verificato che il libro Never Split the Difference lo citi: le sintesi disponibili non lo riportano. Le due affermazioni vanno tenute separate.
Due volte in cui non arresta nessuno
Su sessantanove episodi, il tenente identifica sempre il colpevole. Non esiste una puntata in cui l'assassino gli sfugga per un errore investigativo. Ci sono però due casi in cui, avendo capito tutto, decide di non arrestare — e sono i due episodi che la critica considera i più anomali della serie.
Nel primo, Forgotten Lady, del settembre 1975, un'ex diva del cinema uccide nel sonno il marito che si rifiuta di finanziarne il ritorno. Colombo arriva alla verità, ma scopre anche che la donna ha un aneurisma cerebrale degenerativo che le ha cancellato il ricordo del delitto e che le lascia poco tempo. Il suo vecchio partner di ballo, innamorato da sempre, confessa il falso per proteggerla; il tenente lo arresta sapendo che quando l'equivoco sarà chiarito lei non ci sarà più. La giustizia formale viene sospesa per pietà.
Nel secondo, It's All in the Game, dell'ottobre 1993, madre e figlia cospirano per uccidere l'uomo che tradiva entrambe. Colombo capisce il ruolo della figlia e accetta uno scambio: la confessione completa della madre in cambio della fuga della ragazza all'estero. Non è un'assoluzione — una delle due confessa — ma è un patto, non un arresto.
C'è poi una terza eccezione, di natura diversa: No Time to Die, del 1992, è l'unico episodio della serie senza omicidio. È un caso di rapimento, e il tenente non incontra mai il responsabile.
L'occhio
Peter Falk perse l'occhio destro a tre anni, per un retinoblastoma, e portò una protesi per tutta la vita. Da lì viene lo sguardo asimmetrico che è diventato una firma visiva del personaggio: non è un espediente scenico, è la sua faccia.
Quella condizione gli era già costata un contratto. Il capo della Columbia Pictures, Harry Cohn, lo rifiutò dicendo che per gli stessi soldi poteva assumere un attore con due occhi; Falk avrebbe poi vinto quattro Emmy per lo stesso ruolo. La stessa condizione lo tenne fuori dall'esercito durante la Seconda guerra mondiale: si arruolò nella marina mercantile.
Se anche il personaggio abbia un occhio solo, la serie non lo dice mai, e la scelta sembra deliberata: un agente di polizia difficilmente supererebbe la visita medica. In A Trace of Murder, del 1997, il tenente dice a un collega che tre occhi sono meglio di uno — che gli appassionati leggono come una strizzata d'occhio, non come una dichiarazione canonica.
Falk ricevette una diagnosi di demenza nel 2007 e negli ultimi anni non ricordava più di aver interpretato il personaggio. È morto il 23 giugno 2011.
Premi
| Anno | Premio | Categoria | A chi |
|---|---|---|---|
| 1972, 1975, 1976, 1990 | Primetime Emmy | Miglior attore protagonista | Peter Falk |
| 1973 | Golden Globe | Miglior attore in una serie drammatica | Peter Falk |
| 1974 | Primetime Emmy | Miglior serie limitata | Columbo |
| 1975 | Primetime Emmy | Miglior interpretazione non protagonista | Patrick McGoohan, per By Dawn's Early Light (episodio del 27 ottobre 1974) |
| 1990 | Primetime Emmy | Miglior attore ospite in una serie drammatica | Patrick McGoohan, per Agenda for Murder |
| 1997 | TV Guide, «100 Greatest Episodes» | Posizione 16 | Murder by the Book |
| 1999 | TV Guide, «50 Greatest TV Characters» | Posizione 7 | Il tenente Colombo |
Patrick McGoohan è il caso più singolare della serie: quattro volte assassino, con quattro personaggi diversi, e regista di altrettanti episodi. I suoi Emmy per Columbo sono due, non uno.
Una parentela che nessuno ha confermato
Dal 1999 Steve Jobs chiudeva i keynote di Apple simulando la fine della presentazione e poi tornando indietro con la formula «one more thing» per annunciare il prodotto a sorpresa. La struttura è identica a quella della falsa uscita, e il parallelo è così evidente che viene dato per scontato.
Non risulta però alcuna dichiarazione di Jobs o di Apple che confermi l'ispirazione. È una somiglianza, e va detta come somiglianza.
Limiti e verifiche
Sul numero degli episodi le fonti concordano: sessantanove. Le versioni che parlano di settanta derivano da conteggi che trattano diversamente i due film pilota.
La frequenza della battuta non è documentata da nessuna analisi: la cifra «meno di un terzo» va lasciata fuori.
Su Chris Voss vanno tenute distinte le due affermazioni: che indichi il personaggio come modello nelle sue lezioni è documentabile, che il suo libro lo citi non lo è.
L'ispirazione di Steve Jobs è una somiglianza strutturale, non un fatto. E l'ambiguità sull'occhio del personaggio è voluta: la battuta del 1997 non è una prova.
Infine, una precisazione sui conteggi degli appassionati: alcuni siti elencano fino a una decina di casi in cui il colpevole, pur identificato, difficilmente sarebbe condannato per insufficienza di prove ammissibili. È un'altra cosa dal fallimento investigativo, che nella serie non accade mai.
Domande frequenti
Quanti episodi ha Columbo?
Sessantanove, dal film pilota del 20 febbraio 1968 all'ultimo del 30 gennaio 2003: trentacinque anni.
Il tenente perde mai un caso?
No, nel senso che identifica sempre il colpevole. In due episodi sceglie di non arrestarlo: in Forgotten Lady per pietà verso una donna malata che non ricorda il delitto, in It's All in the Game accettando la confessione di una delle due responsabili in cambio della fuga dell'altra.
In quanti episodi dice «ancora una cosa»?
Non si sa. Nessuna analisi episodio per episodio ha contato la frequenza della frase; la cifra che circola non ha fonte.
Peter Falk aveva davvero un occhio artificiale?
Sì. Perse l'occhio destro a tre anni per un retinoblastoma e portò una protesi per tutta la vita: quella che si vede nella serie è la sua, non un elemento di trucco.
Anche il personaggio ha un occhio solo?
La serie non lo dice mai, e l'ambiguità sembra voluta. In un episodio del 1997 c'è una battuta che gli appassionati leggono come un ammiccamento, ma non è una conferma.
Che cos'è il formato howcatchem?
Il rovesciamento del giallo classico: invece di nascondere il colpevole, lo si mostra subito, e la tensione nasce dal come verrà smascherato. Il termine circola dal 1963; il precedente letterario è del 1912.
La tecnica è davvero usata da professionisti?
Sì, ed è codificata. Nel colloquio motivazionale clinico il Columbo approach è un termine tecnico; un articolo del 2021 la propone ai medici per i pazienti sulla difensiva; l'American Bar Association Journal l'ha indicata come modello di interrogatorio nel 2009; e nel 2021 le è stato dedicato un volume accademico.
Chris Voss cita il personaggio?
Lo indica come modello nelle sue lezioni e interviste, e questo è documentabile. Che sia citato nel testo di Never Split the Difference non risulta dalle sintesi disponibili: le due cose vanno tenute distinte.
Steve Jobs si è ispirato a lui per «one more thing»?
La struttura è la stessa, ma nessuna dichiarazione di Jobs o di Apple lo conferma. È una somiglianza, non un fatto documentato.
Chi ha diretto il primo episodio della serie regolare?
Steven Spielberg, a ventiquattro anni, con Murder by the Book nel 1971. È il primo episodio della prima stagione, ma il terzo della serie contando i due film pilota.
Riferimenti
Questa ricerca raccoglie e mette in relazione materiali già pubblicati. Ogni affermazione rinvia alla fonte da cui proviene: dove le fonti divergono, la divergenza è riportata nel testo. Le voci sono in ordine alfabetico. Come sono fatte queste ricerche.
- Chris Voss, MasterClass, capitolo sull'empatia tattica. masterclass.com
- Columbo Wiki, scheda dell'episodio. columbo.fandom.com
- Columbo Wiki, scheda di Patrick McGoohan. columbo.fandom.com
- IMDb, note biografiche su Peter Falk. imdb.com
- IMDb, sinossi dell'episodio. imdb.com
- It's A Stampede!, «How many episodes of Columbo are there». itsastampede.com
- Macworld, «Every One More Thing Apple has ever announced». macworld.com
- NCBI, manuale sul trattamento dei disturbi da uso di sostanze, scheda sul «Columbo approach». ncbi.nlm.nih.gov
- NPR, «Just one more thing about Falk», giugno 2011. npr.org
- Psychology Today, «The psychology of Columbo», febbraio 2018. psychologytoday.com
- PubMed Central, «Learning clinical confrontation from Columbo», 2021. pmc.ncbi.nlm.nih.gov
- Screen Rant, «The episode where the killer goes free». screenrant.com
- Screen Rant, sull'episodio senza omicidio. screenrant.com
- The Columbophile, «Does Lieutenant Columbo have only one eye?». columbophile.com
- The Columbophile, «Facts and beginner's guide». columbophile.com
- The Columbophile, «Just one more think: the psychology of Columbo», ottobre 2022. columbophile.com
- The Columbophile, elenco degli episodi. columbophile.com
- The Columbophile, recensione dell'episodio. columbophile.com
- The Columbophile, recensione dell'episodio. columbophile.com
- The Mind Collection, «How to ask good questions». themindcollection.com
- Tim Madigan, «Just one more thing», Philosophy Now, n. 64. philosophynow.org
- University of Chicago Press, Christyne Berzsenyi, Columbo: A Rhetoric of Inquiry with Resistant Responders, 2021. press.uchicago.edu
- Wikipedia, «Columbo». en.wikipedia.org
- Wikipedia, «Inverted detective story». en.wikipedia.org
- Wikipedia, «List of Columbo episodes». en.wikipedia.org
- Wikipedia, «Peter Falk». en.wikipedia.org
- Wikipedia, 26ª edizione dei Primetime Emmy Awards. en.wikipedia.org
- Wikipedia, Primetime Emmy per il miglior attore ospite. en.wikipedia.org
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