Ricerca antologica

Don Matteo, venticinque anni di ascolti: i numeri della fiction Rai più longeva

Ha sostituito il protagonista dopo 22 anni senza perdere il pubblico. Quasi nessuna serie ci riesce.

15 stagioni in 26 anni

Don Matteo è la fiction più longeva della Rai. Questa ricerca mette in fila i dati Auditel verificabili stagione per stagione, spiega perché il conteggio degli episodi cambia da fonte a fonte, e smonta una cifra di ascolti che circola da anni senza alcun riscontro primario.

Venticinque anni sulla stessa rete

Don Matteo debutta su Rai 1 il 7 gennaio 2000, prodotto da Lux Vide per Rai Fiction su un'idea di Enrico Oldoini, scomparso nel 2023 a settantasette anni. Al 2026 le stagioni sono quindici, distribuite su ventisei anni con parecchie annate senza inediti: la serie non è mai andata in onda in modo davvero continuo, ma non ha mai smesso di tornare.

L'impianto è quello del giallo di provincia con impasto di commedia e dramma familiare: un parroco che risolve casi arrivando prima dei carabinieri, un maresciallo comico — Nino Frassica, presente in tutte le stagioni, unico elemento davvero costante — e un paese umbro. L'ispirazione dichiarata è il Padre Brown di Chesterton.

La geografia cambia una volta: Gubbio dalla prima all'ottava stagione, Spoleto dalla nona in avanti. Il protagonista cambia una volta sola anche lui, e lo vedremo. Il resto — la bicicletta, la tonaca, la sigla di Pino Donaggio — resiste ventidue anni, e quando la produzione prova a toccare la sigla, alla stagione 11, il pubblico protesta abbastanza da farla rimettere com'era.

Perché nessuno sa quanti episodi siano

È la domanda più frequente ed è anche quella a cui non si può rispondere con un numero solo. Le fonti danno 245, 255, 265, 285: non perché una sbagli, ma perché contano cose diverse.

Fino all'undicesima stagione, Rai 1 trasmetteva due episodi da circa cinquanta minuti nella stessa serata. Dalla dodicesima si passa a un episodio unico da circa cento minuti. Un archivio che conta i «titoli» arriva quindi a un totale quasi doppio rispetto a uno che conta le serate di prima visione, e le due contabilità non sono riconciliabili senza dichiarare quale si sta usando.

La cosa citabile senza rischi è il numero di stagioni: quindici. Se serve un totale di episodi, va accompagnato dalla fonte e dall'anno.

StagioneEpisodiDebuttoChiusura
1167 gennaio 200020 febbraio 2000
21621 ottobre 20019 dicembre 2001
31627 settembre 200215 novembre 2002
42419 febbraio 20046 maggio 2004
5241 febbraio 200627 aprile 2006
62417 gennaio 200810 aprile 2008
72410 settembre 200926 novembre 2009
82415 settembre 20118 dicembre 2011
9269 gennaio 201410 aprile 2014
10267 gennaio 201614 aprile 2016
112511 gennaio 201819 aprile 2018
12109 gennaio 202019 marzo 2020
131031 marzo 202226 maggio 2022
141020242024
15108 gennaio 202619 marzo 2026

Lo scalino fra l'undicesima e la dodicesima stagione, da venticinque episodi a dieci, non è un calo di produzione: è il passaggio al formato lungo.

La curva degli ascolti, e il record che non esiste

Il picco documentato della serie è il debutto della decima stagione, il 7 gennaio 2016: 9.677.000 spettatori e il 33,87 per cento di share. La sera dopo, il secondo episodio scende leggermente negli spettatori assoluti — 8.657.000 — ma tocca il 37,44 per cento, che resta il miglior share di un singolo episodio.

Spettatori del debutto di stagione, in milioni
050010002016 (st. 10): 968 milioni di spettatori2018 (st. 11): 65 milioni di spettatori2020 (st. 12): 62 milioni di spettatori2022 (st. 13): 56 milioni di spettatori2026 (st. 15): 416 milioni di spettatori2016 (st. 10)2020 (st. 12)2026 (st. 15)
Dati del grafico
VoceValore
2016 (st. 10)968 milioni di spettatori
2018 (st. 11)65 milioni di spettatori
2020 (st. 12)62 milioni di spettatori
2022 (st. 13)56 milioni di spettatori
2026 (st. 15)416 milioni di spettatori

Va detto che circola una cifra molto più grossa: 15.954.000 spettatori, attribuita al finale del 14 aprile 2016. Non regge. I dati Auditel di quella serata indicano circa sette milioni di spettatori, con share fra il 27,9 e il 32 per cento sulle due parti; e nessuna serata feriale di Rai 1, nel 2016, arrivava a quei livelli. È un errore che si è propagato per ripresa, e va scartato: il record vero della serie è quello del 7 gennaio.

La quindicesima stagione, andata in onda fra l'8 gennaio e il 19 marzo 2026, apre con 4.159.000 spettatori al 24,8 per cento e chiude con 3.875.000 al 23,3, tenendosi per tutto il ciclo in una forbice fra il 20,7 e il 24,8. È meno della metà degli spettatori del 2016 in valore assoluto, ma su una platea televisiva che nel frattempo si è ridotta: in share, la distanza è molto minore di quanto suggerisca il conteggio delle teste.

Cambiare il protagonista dopo ventidue anni

Nella primavera del 2022 la serie fa la cosa che quasi nessuna fiction di quella longevità prova a fare: sostituisce il volto su cui è costruita.

La ragione, dal lato della produzione, è che Terence Hill avrebbe voluto lavorare meno: quattro puntate a stagione, in formato da film per la televisione. Il produttore Luca Bernabei rispose che non era compatibile con l'impianto della serie — «Don Matteo non è Montalbano, noi facciamo lunga serialità» — e l'accordo trovato fu che Hill restasse per i primi quattro episodi della tredicesima stagione, il tempo di consegnare il testimone.

Dentro la storia, l'uscita è deliberatamente sobria. Nel quarto episodio, «Così lontani, così vicini», Don Matteo chiude un'indagine come sempre, poi di notte attraversa la canonica guardando gli amici che dormono, entra in chiesa a pregare, e la mattina dopo sale su un'auto nera con due uomini e sparisce. Resta una lettera. Nell'episodio successivo arriva Don Massimo, interpretato da Raoul Bova: un prete più giovane, con un passato non detto, che si muove in motocicletta invece che in bicicletta. La lettera spiega che Don Matteo è partito per il Sudan a trattare la liberazione di un missionario rapito.

Sul piano degli ascolti il passaggio ha tenuto. Le due stagioni successive restano stabilmente sopra il venti per cento di share, con il debutto della quindicesima al 24,8: lontano dai numeri del 2016, ma sopra la media della fiction italiana in prima serata dello stesso periodo. Non è un caso frequente, e vale la pena registrarlo per quello che è: un ricambio riuscito su una serie che aveva ventidue anni.

Il format che ha superato l'originale

C'è un dato che i conteggi italiani tendono a trascurare: la versione polacca di Don Matteo è più grande dell'originale. Ojciec Mateusz, in onda su TVP1 dal 2008, ha superato le trentaquattro stagioni e i 446 episodi. Esiste anche un adattamento russo, Otec Matvej, del 2014.

Questo aiuta a sistemare una definizione che circola spesso in modo sbrigativo. Don Matteo è fra le serie poliziesche italiane più longeve, e su Rai 1 non ha davvero paragoni per continuità; ma il «record europeo» che le viene talvolta attribuito non esiste. La tedesca Derrick ha prodotto 281 episodi in venticinque stagioni fra il 1974 e il 1998, e il suo stesso adattamento polacco l'ha superata per numero di stagioni.

La bicicletta, la tonaca e le altre cose che non sono cambiate

La bicicletta non era prevista. Nel progetto iniziale il parroco investigatore doveva muoversi in motocicletta; la bici venne scelta per ragioni pratiche — i vicoli medievali di Gubbio — e finì per definire il personaggio molto più di qualunque battuta. Quando Don Massimo arriva in moto, vent'anni dopo, la produzione sta dicendo qualcosa senza doverlo scrivere.

Anche il titolo è arrivato per esclusione: il progetto si chiamava Il diavolo e l'acqua santa, poi Don Teodoro, prima che fosse Hill a proporre «Don Matteo». Per la parte erano stati valutati Lino Banfi e Giancarlo Magalli. E fu la prima volta che Terence Hill, nato Mario Girotti, recitò in italiano con la propria voce anziché essere doppiato: nel cinema era successo sistematicamente il contrario.

La serie ha anche funzionato da vivaio. Sono passati da Gubbio e Spoleto, prima di diventare noti, Micaela Ramazzotti, Alessandro Borghi, Alessandra Mastronardi e Alba Rohrwacher. E l'ultimo episodio dell'ottava stagione, intitolato «Che Dio ci aiuti», funziona da pilota nascosto per la serie omonima con Elena Sofia Ricci: nella quindicesima stagione i due universi si toccano di nuovo con il cameo di Suor Costanza, interpretata da Valeria Fabrizi.

Un dettaglio del primo episodio, del 2000, si legge meglio oggi che allora: la prima vittima della serie è Slavkov, un rifugiato croato cattolico. Le guerre balcaniche erano finite da poco.

Riconoscimenti

AnnoRiconoscimentoCategoriaA chi
2002Festival TV di Monte Carlo, 42ª edizioneMiglior attoreTerence Hill
2002Festival TV di Monte CarloMiglior produttoreAlessandro Jacchia
2010David di DonatelloPremio alla carrieraTerence Hill, insieme a Bud Spencer
2012 e 2014Premio TVMiglior fictionDon Matteo
2016Pellicola d'oroPremio speciale alla carrieraTerence Hill

Limiti e verifiche

Tre cose da tenere presenti citando questa ricerca.

Il totale degli episodi non è un dato: è il risultato di una convenzione di conteggio. Le stagioni, quindici, sono l'unica cifra che non cambia da fonte a fonte.

La cifra di 15.954.000 spettatori per il 14 aprile 2016 è smentita dai dati Auditel di quella serata e non va usata in nessuna forma, nemmeno con riserva. Il picco documentato è quello del 7 gennaio 2016.

Il «record europeo per fiction poliziesca» non è sostenuto da alcuna fonte e ci sono controesempi diretti. Nella stessa categoria vanno alcune curiosità che qui abbiamo riportato attribuendole: il tabù della parola «peccato» nelle sceneggiature, i regali di fine stagione alla troupe, la spettatrice che a Gubbio chiese di confessarsi a Terence Hill. Vengono tutte da una fonte sola e non istituzionale: sono aneddoti, e come tali vanno ripresi. Anche la media di sette milioni sulle prime undici stagioni è un'elaborazione giornalistica, non un dato Auditel ufficiale.

Domande frequenti

Quante stagioni e quanti episodi ha Don Matteo?

Al 2026 le stagioni sono quindici. Il totale degli episodi non è univoco: le fonti danno 245, 255, 265 o 285, perché fino all'undicesima stagione ogni serata conteneva due episodi da circa cinquanta minuti, mentre dalla dodicesima si è passati a un episodio unico da circa cento. È più corretto citare le stagioni che un totale fisso.

Perché Terence Hill ha lasciato la serie?

Voleva un impegno più leggero, quattro puntate a stagione in formato da film per la TV. La produzione rispose che non era compatibile con la lunga serialità. L'uscita fu concordata: Hill restò per i primi quattro episodi della tredicesima stagione, nel 2022, per introdurre il successore.

Che cosa succede a Don Matteo nella storia?

Nel quarto episodio della tredicesima stagione prega in chiesa di notte, poi sale su un'auto nera e sparisce, lasciando una lettera. Si scopre che è partito per il Sudan, per ottenere la liberazione di un missionario rapito.

Chi è Don Massimo?

Il sacerdote interpretato da Raoul Bova, che entra in scena dal quinto episodio della tredicesima stagione. Più giovane del predecessore, con un passato non chiarito, si muove in motocicletta e non in bicicletta.

Qual è il record di ascolti della serie?

Il debutto della decima stagione, il 7 gennaio 2016: 9.677.000 spettatori e 33,87 per cento di share. Il miglior share su un singolo episodio è del giorno dopo, 37,44 per cento. La cifra di 15.954.000 spettatori attribuita al finale del 14 aprile 2016 è priva di riscontro ed è contraddetta dai dati Auditel di quella serata, che indicano circa sette milioni.

È la serie italiana più longeva?

È fra le poliziesche italiane più longeve, con quindici stagioni su ventisei anni, ma non è un caso isolato: anche Il Commissario Montalbano ha avuto un ciclo lunghissimo. Il «record europeo» che le viene talvolta attribuito non regge: la tedesca Derrick ha fatto 281 episodi in venticinque stagioni, e lo stesso adattamento polacco di Don Matteo ha superato l'originale.

Dove viene girata?

A Gubbio dalla prima all'ottava stagione, a Spoleto dalla nona in poi. Entrambe le città hanno sviluppato percorsi turistici sulle location.

Esistono versioni straniere?

Sì. La polacca Ojciec Mateusz, in onda dal 2008 su TVP1, ha superato le trentaquattro stagioni e i 446 episodi, più dell'originale. Esiste anche una versione russa del 2014.

Quanto ha fatto la quindicesima stagione?

Fra l'8 gennaio e il 19 marzo 2026, share fra il 20,7 e il 24,8 per cento, con media intorno al 22-23. Il finale ha chiuso al 23,3 con 3.875.000 spettatori.

Quali premi ha vinto?

Terence Hill è stato miglior attore al Festival TV di Monte Carlo 2002, dove Alessandro Jacchia ha vinto come miglior produttore. La serie ha ricevuto il Premio TV come miglior fiction nel 2012 e nel 2014.

Riferimenti

Questa ricerca raccoglie e mette in relazione materiali già pubblicati. Ogni affermazione rinvia alla fonte da cui proviene: dove le fonti divergono, la divergenza è riportata nel testo. Le voci sono in ordine alfabetico. Come sono fatte queste ricerche.

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