Ricerca antologica

Hercule Poirot

L'unico personaggio di finzione ad aver avuto un necrologio in prima pagina sul New York Times.

70 episodi con David Suchet, in 25 anni

Il 6 agosto 1975 il New York Times pubblicò in prima pagina il necrologio di un uomo che non era mai esistito. Questa ricerca raccoglie i numeri di Hercule Poirot e della sua autrice — 33 romanzi, oltre 40 interpreti, 2 miliardi di copie vendute — e il rapporto conflittuale fra Agatha Christie e il personaggio che l'ha resa ricca.

Nato da una guerra

Hercule Poirot compare per la prima volta in The Mysterious Affair at Styles, nel 1920, e per l'ultima in Curtain: Poirot's Last Case, pubblicato nel 1975. In mezzo, trentatré romanzi, cinquantuno racconti e due testi teatrali.

La sua origine è meno pittoresca di quanto il personaggio suggerisca. Durante la Prima guerra mondiale Torquay, la città di Agatha Christie, ospitò rifugiati belgi; lei lavorava come infermiera volontaria della Croce Rossa e poi come assistente farmacista. Il detective più ordinato della letteratura nasce lì: un profugo, in un paese che non è il suo, con le abitudini di casa portate appresso.

Il ritratto, dentro i romanzi, è quello che tutti conoscono: non più alto di un metro e sessantatré, testa a forma d'uovo, baffi impomatati, abbigliamento senza una piega. Il luogo di nascita resta invece incerto — Christie lascia intendere Spa, nelle Ardenne, in The Big Four — il che non ha impedito al comune belga di Ellezelles di iscriverlo nel proprio registro civile con data di nascita 1º aprile 1850. È un'iniziativa turistica, non un dato dei romanzi, e va detto.

Le cellule grigie, e quanto reggono

«Les petites cellules grises» è il motto operativo del personaggio, introdotto già nel primo romanzo. Il riferimento è alla sostanza grigia della corteccia cerebrale: i corpi cellulari dei neuroni, privi di guaina mielinica, sede dell'elaborazione dell'informazione.

Per il 1920 la metafora era corretta. La distinzione fra sostanza grigia e sostanza bianca era acquisita dall'Ottocento, e Christie, che maneggiava terminologia medica per mestiere, la usa con cognizione. Con la neuroscienza di oggi la cosa regge un po' meno: l'efficienza cognitiva non dipende dalla quantità di sostanza grigia ma dalla qualità delle connessioni fra regioni, cioè in buona parte dalla sostanza bianca. E, dettaglio che si scopre solo a guardarla, la sostanza grigia grigia non è: nel vivente è rosata, il colore che le dà il nome compare nei tessuti fissati.

La funzione narrativa, comunque, è un'altra. Dichiarare che si pensa e basta significa rifiutare l'indagine fisica: Poirot risolve i casi da seduto, e in questo si colloca esplicitamente nella tradizione del detective da poltrona, cioè il più lontano possibile dal modello di Sherlock Holmes che Christie ammirava e voleva superare.

La frase che Christie ha detto, e quella che non ha detto

Che Agatha Christie si fosse stancata del proprio personaggio è documentato. Che l'abbia definito «egocentric little creep» è quasi certamente falso.

Il passaggio che le fonti riconducono ai suoi scritti — l'autobiografia pubblicata postuma nel 1977, redatta fra il 1950 e il 1965 — è questo: «Ci sono momenti in cui ho pensato: perché, perché, perché ho mai inventato questa detestabile, ampollosa, noiosa piccola creatura? Che raddrizza eternamente le cose, si vanta eternamente, si arriccia eternamente i baffi e inclina la testa a forma d'uovo…».

Detestable, bombastic, tiresome little creature, dunque. La variante che circola nei titoli, con egocentric little creep, non risulta da alcun passaggio primario: è una parafrasi diventata citazione per ripetizione. Chi cita Christie dovrebbe usare la prima forma, e trattare la seconda come sintesi giornalistica — sapendo che nemmeno per la prima abbiamo verificato pagina e capitolo.

Il fastidio, comunque, era reale e datato. Nel 1946, a proposito di The Hollow, Christie scrisse di aver rovinato il romanzo introducendovi Poirot. Aveva pensato di liberarsene già a metà carriera, e non lo fece perché il pubblico e gli editori non glielo permisero.

Poi c'è il gesto che complica il quadro. Negli anni Quaranta, durante i bombardamenti su Londra e temendo di non sopravvivere alla guerra, Christie scrisse Curtain, cioè la morte del personaggio, e lo fece custodire in un caveau bancario. Ci restò più di trent'anni. Uscì nel settembre 1975; lei morì nel gennaio 1976. Chi detesta davvero un personaggio non gli scrive un finale in anticipo e non lo mette in cassaforte.

C'è anche una simmetria voluta: il primo romanzo e l'ultimo sono ambientati entrambi a Styles Court, nell'Essex.

Il necrologio in prima pagina

Il 6 agosto 1975 il New York Times pubblicò un necrologio di Hercule Poirot, firmato da Thomas Lask, con fotografia e biografia, trattandolo come si tratta una persona morta.

È l'unico caso noto di personaggio di finzione a cui il giornale abbia riservato un trattamento simile. Il libro che ne raccontava la morte era appena uscito.

I numeri di Christie

Sui numeri dell'autrice il Guinness World Records è netto: Agatha Christie è la romanziera più venduta di sempre, con oltre due miliardi di copie, ed è l'autrice più tradotta al mondo, con 7.236 traduzioni catalogate dall'Index Translationum dell'UNESCO al 2017 in almeno centotré lingue. Le vendite correnti si stimano intorno ai quattro milioni di copie l'anno — quest'ultimo è un dato di stampa, non un dato Guinness.

Traduzioni catalogate dall'UNESCO e diffusione dell'opera
Traduzioni catalogate (al 2017): 7236 valoreTraduzioni catalogate (al 2017)7236Lingue di traduzione: 103 valoreLingue di traduzione103Romanzi con Poirot: 33 valoreRomanzi con Poirot33Racconti con Poirot: 51 valoreRacconti con Poirot51
Dati del grafico
VoceValore
Traduzioni catalogate (al 2017)7236 valore
Lingue di traduzione103 valore
Romanzi con Poirot33 valore
Racconti con Poirot51 valore

Su un punto va invece corretta un'affermazione ricorrente: Poirot non è il personaggio letterario più adattato al cinema e in televisione. Quel primato, certificato dal Guinness, è di Sherlock Holmes. Poirot è il personaggio di Christie più portato sullo schermo, e uno dei detective più adattati in assoluto: non il primo.

Quanto agli interpreti, il sito ufficiale di Christie parla di «oltre quaranta attori» fra teatro, cinema, radio, televisione, animazione e videogiochi. Contando i nomi effettivamente elencati nella loro cronologia se ne trovano circa trentanove, perché alcune interpretazioni minori non sono citate singolarmente. Entrambe le formulazioni sono difendibili; una cifra secca no.

Anche il conteggio dei racconti oscilla: cinquantuno nella numerazione più usata, fino a sessantatré in quelle estese che includono varianti e versioni poi confluite nei romanzi.

Un secolo di interpreti

AnnoFormatoInterpreteNota
1928Teatro, AlibiCharles LaughtonPrima interpretazione in assoluto
1930Teatro, Black CoffeeFrancis L. SullivanUnico testo teatrale con Poirot scritto da Christie
1931-1934CinemaAustin TrevorPrimo Poirot sullo schermo
1939Radio (CBS)Orson Welles
1965Cinema, The Alphabet MurdersTony RandallIn chiave comica
1974Cinema, Assassinio sull'Orient ExpressAlbert FinneyUnica candidatura all'Oscar per il ruolo
1978-1988Cinema e TVPeter UstinovSei film
1989-2013Serie ITVDavid Suchet70 episodi in 13 stagioni, tutti i romanzi adattati
2004Animazione (Giappone)Kōtarō Satomi (voce)Agatha Christie's Great Detectives Poirot and Marple
2017, 2022CinemaKenneth BranaghAssassinio sull'Orient Express, Assassinio sul Nilo
2018Miniserie BBC, The ABC MurdersJohn MalkovichLettura revisionista, contestata
2027 (atteso)Serie BBC e BritBox, HerculeEdward BluemelReboot sul personaggio giovane

Il ciclo di David Suchet resta il progetto più ambizioso: venticinque anni per adattare l'intero corpus dei romanzi più una parte dei racconti, con l'obiettivo dichiarato fin dall'inizio di completarlo.

Il reboot annunciato per il 2027

L'8 giugno 2026 BBC e BritBox hanno annunciato Hercule, sei episodi prodotti da Mammoth Screen, scritti da Benji Walters, con i primi due diretti da Jonny Campbell e la distribuzione internazionale affidata a Fifth Season. Le riprese sono previste a Liverpool nell'estate 2026, l'uscita nella seconda metà del 2027, su BBC One e iPlayer nel Regno Unito e su BritBox in Nord America.

Il protagonista è Edward Bluemel, trentatré anni al momento dell'annuncio, già visto in A Discovery of Witches, Killing Eve e My Lady Jane: secondo la produzione, l'interprete più giovane mai scelto per il ruolo in televisione — affermazione della produzione, non verificata su un elenco indipendente. La descrizione ufficiale parla di uno «studio intimo di Hercule come uomo e un ritratto epico della Gran Bretagna fra le due guerre».

Circola anche l'indicazione di un impegno per tre stagioni: è un'informazione di stampa che né BBC né BritBox hanno confermato, e va riportata come tale.

Vale la pena notare una cosa sul tempismo, senza trarne conclusioni: il ritorno televisivo di un personaggio che è un rifugiato belga accolto dall'Inghilterra, e che resta straniero pur risolvendo i delitti degli inglesi, arriva mentre l'immigrazione è al centro del dibattito politico britannico. La scelta di raccontarne le origini rende quella dimensione più visibile di quanto non fosse nella serie con Suchet.

Premi

AnnoPremioCategoriaEsito
1975OscarMiglior attore protagonista (Albert Finney, Assassinio sull'Orient Express)Candidatura
1975OscarMiglior attrice non protagonista (Ingrid Bergman, stesso film)Vinto
1990BAFTACostumi, grafica, trucco, musiche originali (serie ITV)Quattro vittorie
1991BAFTAMiglior attore (David Suchet)Candidatura
2014EmmyMiglior film per la televisione (Curtain: Poirot's Last Case)Candidatura

Albert Finney resta l'unico attore candidato all'Oscar per aver interpretato Poirot. Il film del 1974 aveva un cast che comprendeva anche Lauren Bacall, Sean Connery, John Gielgud, Vanessa Redgrave, Michael York e Anthony Perkins.

Limiti e verifiche

La citazione di Christie sul personaggio va usata nella forma con little creature; la variante con creep, per quanto diffusa, non ha riscontro primario, e nemmeno la prima è stata localizzata su pagina e capitolo.

Poirot non è il personaggio letterario più adattato: quel primato è di Sherlock Holmes, e l'errore è frequente.

Il numero degli interpreti va dato come «oltre quaranta» — formulazione ufficiale — o «almeno trentanove» come verificabile per enumerazione, mai come cifra esatta. Lo stesso vale per i racconti, cinquantuno o sessantatré a seconda del criterio.

Le tre stagioni del reboot sono un'indiscrezione non confermata. La data di nascita di Ellezelles è un'iniziativa comunale, non un dato dei romanzi.

Domande frequenti

Quanti romanzi con Poirot ha scritto Agatha Christie?

Trentatré, dal primo del 1920 a Curtain, pubblicato nel 1975 ma scritto negli anni Quaranta. Più cinquantuno racconti e due testi teatrali.

Christie odiava davvero il suo personaggio?

Ne era stufa, e lo ha scritto. La formulazione documentata è «detestabile, ampollosa, noiosa piccola creatura», dalla sua autobiografia postuma. La variante «egocentric little creep», molto ripresa, non ha riscontro nei testi. Nonostante il fastidio, lo tenne in vita per oltre cinquant'anni e gli scrisse un finale con trent'anni di anticipo.

Quanti attori l'hanno interpretato?

«Oltre quaranta» secondo il sito ufficiale, contando teatro, cinema, radio, televisione, animazione e videogiochi; contando i nomi effettivamente elencati se ne trovano circa trentanove. Dal 1928 di Charles Laughton al 2027 atteso di Edward Bluemel.

È il personaggio più adattato di sempre?

No. Il primato Guinness è di Sherlock Holmes. Poirot è il personaggio di Christie più portato sullo schermo, non il primo in assoluto.

Che cosa sono le «cellule grigie»?

Un riferimento alla sostanza grigia della corteccia cerebrale, usato come metafora del metodo deduttivo. Compare fin dal primo romanzo e diventa la firma del personaggio.

Christie è davvero l'autrice più tradotta?

Sì, secondo il Guinness e l'Index Translationum dell'UNESCO: 7.236 traduzioni catalogate al 2017, in almeno centotré lingue, e oltre due miliardi di copie vendute.

Che cos'è Hercule, la nuova serie BBC?

Sei episodi prodotti da Mammoth Screen per BBC One e BritBox, scritti da Benji Walters, con Edward Bluemel nel ruolo di un Poirot giovane, ambientati fra le due guerre. Riprese a Liverpool nell'estate 2026, uscita attesa nella seconda metà del 2027. L'impegno per tre stagioni non è confermato ufficialmente.

Perché Curtain è uscito solo nel 1975?

Christie lo scrisse durante i bombardamenti su Londra, temendo di non sopravvivere alla guerra, e lo fece custodire in un caveau. Ci restò oltre trent'anni. Fu pubblicato nel settembre 1975, pochi mesi prima della morte dell'autrice.

Esiste un Poirot animato?

Sì, in un adattamento giapponese del 2004 prodotto da Oriental Light and Magic, con la voce di Kōtarō Satomi.

Qual è il suo record al cinema?

Albert Finney, per Assassinio sull'Orient Express del 1974, è l'unico attore mai candidato all'Oscar per il ruolo. Il film vinse una statuetta su sei candidature, per Ingrid Bergman.

Riferimenti

Questa ricerca raccoglie e mette in relazione materiali già pubblicati. Ogni affermazione rinvia alla fonte da cui proviene: dove le fonti divergono, la divergenza è riportata nel testo. Le voci sono in ordine alfabetico. Come sono fatte queste ricerche.

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